images/m4.gif
   
WakeBoard Salento

Sulla Cresta dell'onda con il Wakeboard

Tra il 1960 e il 1965 le sale da ballo di tutto il mondo furono monopolizzate dalle note delle canzoni di Jan & Dale, Duane Eddy, Johnny and The Hurricanes, The Ventures, The Deltones e dei Beach Boys.

Dalle calde spiagge della California era arrivato un sound che avrebbe dato un ulteriore scossa ai gusti musicali, e non solo, di una generazione gia in fremito per quello che avevano fatto anni prima i vari Bill Haley, Chuck Berry ed Elvis Presley. Lo stile di vita dei giovani (ricchi!) californiani fatto di maggiorate ragazze baciate dal sole, di automobili, di interminabili giornate e nottate estive, arrivo come il classico fulmine inaspettato contaminando lo stile di vita dei ragazzi europei, sempre pronti ad abbracciare tutto cio che arriva da oltre oceano.

Cosi divenne familiare un termine che, proferito ancora oggi, fa piacevolmente ritornare al passato coloro che quel periodo l'hanno vissuto in prima persona: il surf. E furono le canzoni come Surfin', Surfin'safari, Surfin' USA, Surfer Girl, Your baby 's gone surfing, The lonely surfer a far conoscere questo sport che dalla west coast si sposto sulle nostre spiagge. Purtroppo da noi, del "surf', arrivarono solo le tavole, le tecniche, le canzoni e i Beach Boys mentre le maggiorate rimasero sulla spiaggia tra San Francisco e Los Angeles. Peccato. Anche se lo Ionio non e il Pacifico, abbiamo accettato comunque le "variazioni sul tema" che questo sport ha subito in poco piu di quarant'anni.

Tra i tanti sport acquatici che utilizzano una tavola e che richiedono una straordinaria forma fisica, nonche una consistente dose di coraggio, troviamo il wakeboard. In poche parole: gli americani hanno preso le tecniche dello skateboard, dello snowboard e dello sci nautico facendone una disciplina per temerari e amanti delle emozioni forti. Una quindicina di ragazzi salentini da qualche anno praticano questa disciplina e hanno scelto come scenografia le azzurre acque di Torre San Giovanni, di Torre Pali e di Torre Vado.

E' uno spettacolo indescrivibile il vederli saltare ed effettuare capriole per aria mentre, appena toccano acqua, si preparano ad incrociare le scie. Parte un motoscafo che traina due atleti: il primo prende la scia del natante e immediatamente spicca un salto. Il secondo aspetta impaziente che l'amico tocchi acqua e poi parte anche lui per compiere le sue evoluzioni.

Ora scambiano le loro posizioni incrociando le traiettorie cosi, chi prima era a destra, ora e a sinistra e viceversa (qui ho dei seri dubbi circa il paese d'origine di questo sport). Ripartono per ripetere salti e figure aeree. Restano in mare per una quarantina di minuti e poi fanno ritorno a riva. Dove c'e sport, sudore e sacrificio c'e anche Elite Sport Salento, ovviamente.

Mi avvicino ad uno dei ragazzi ancora ansimante per gli sforzi sostenuti. Si chiama Luigi Natale ed e di Matino professione rivenditore nautico e concessionario di motori marini (ma guarda un po).Aspetto che riprendi le forze e poi parto all'attacco.

Intervista a Luigi Natale